25 maggio 2009
- Vedi (clicare sul link sottostante) l'arroganza, forse il senso di onnipotenza (frustrata) del potere o forse meglio l'abitudine di avere la stampa al proprio "servizio" per cui quando ciò non accade il politico va su tutte le furie.
La sfuriata del sindaco Zanonato contro il direttore del Gazzettino
27 giugno 2009
- Guarda il caso dopo un mese dalla sfuriata di Zanonato.... (potrebbe sembrare quasi una ritorsione).... Papetti, direttore del Gazzettino, sospeso dall'Ordine
A proposito della sfuriata di Zanonato contro il direttore del Gazzettino che non gli aveva fatto l'intervista come voleva lui, sono da ricordare le innumerevoli interviste di Zanonato e dei componenti della sua attuale giunta,
riportate in passato dalla stampa, in cui i proprietari di via Anelli, senza che quest'ultimi avessero di fatto la possibilità di replicare, venivano messi pubblicamente alla berlina ed additati come i colpevoli del degrado di via Anelli.
Naturalmente in tutte queste interviste, puntualmente riportate dalla stampa, veniva omesso di dire che il fenomeno di degrado di via Anelli è nato e si sviluppato proprio tra il 1995 ed il 1999 quando era proprio lui, Zanonato, sindaco di Padova.
Per autoassolversi bisogna trovare un capro espiatorio da offrire in pasto all'opinione pubblica!
Attraverso le numerosissime interviste alla stampa, Zanonato ed alcuni componenti della sua giunta, negli ultimi anni, hanno sempre cercato di far passare la tesi che tutto il degrado di via Anelli ed addirittura della città era solo dovuto a "quei cattivi proprietari"
di via Anelli che avevano voluto speculare sugli immigrati e non avevano sorvegliato adeguatamente i loro mini appartamenti in via Anelli.
Invece, la maggior parte dei proprietari di via Anelli, specialmente i numerosissimi piccoli proprietari, erano e sono tuttora solo delle vittime e sono stati lasciati, loro e le loro proprietà, per anni indifesi ed in balìa della criminalità e della situazione di illegalità della zona oltre che bersaglio degli attacchi diffamatori degli amministratori che invece li dovrebbero e li dovevano tutelare.
Via Anelli è servita come trampolino di lancio a molti politici, dopo che, con le loro numerosissime interviste sull'argomento, lo hanno fatto, essi stessi, diventare un fatto di rilevanza nazionale: tutto questo a spese e sulle spalle dei proprietari di via Anelli che ne hanno pagato e continuano a pagarne il prezzo.
Dei legittimi proprietari di via Anelli non si parla mai, e se se ne parla, è sempre in tono dispregiativo.
Si parla invece di Zanonato, che grazie proprio a via Anelli, e alla diffusione mediatica della vicenda di via Anelli ha guadagnato, sulla pelle dei proprietari di via Anelli, una visibilità nazionale e la nomea (sic) di "sceriffo di Padova". Congratulazioni, una ottima operazione politica: situazioni analoghe a via Anelli esistono in molte città italiane, ma non credo che altri sindaci siano riusciti a ricavare da tali situazioni un altrettanto grande vantaggio politico come quello ottenuto da Zanonato.
Ai proprietari di via Anelli restano i propri appartamenti devastati, inutilizzabili e chiusi forzosamente dal Comune di Padova.
Lo stesso Comune di Padova ha grandi progetti di risanamento su via Anelli (sic), certo però che i legittimi proprietari privati disturbano ed intralciano (sic) soprattutto quelli che non vogliono svendere le proprie proprietà allo stesso Comune.